Pensioni

Morte di un pensionato: cosa succede alla pensione

Alla morte di un pensionato la pensione si ferma. Le somme accreditate dopo il decesso vengono recuperate dall'INPS, mentre gli eredi hanno diritto ai ratei maturati e non riscossi. Il coniuge e i figli possono chiedere la reversibilità.

Aggiornato il · 2 minuti di lettura · Redazione Pronto Pagamenti

La comunicazione

Il decesso viene comunicato all'INPS dal Comune. Non serve una comunicazione separata, ma è utile avvisare la banca.

I soldi accreditati dopo

Le rate pagate dopo il decesso non spettano: la banca le restituisce all'INPS su richiesta. Non conviene prelevarle, perché andrebbero comunque restituite.

I ratei maturati

Gli eredi possono chiedere le somme maturate e non ancora pagate, come la parte di pensione e di tredicesima del periodo fino al decesso.

La reversibilità

Il coniuge e, in certi casi, i figli possono chiedere la pensione ai superstiti: il 60% al coniuge, di più con figli a carico. Va chiesta con una domanda all'INPS, anche tramite patronato.

Domande frequenti

Cosa succede alla pensione dopo il decesso?

Si ferma; le somme accreditate dopo vengono recuperate.

Gli eredi ricevono qualcosa?

Sì, i ratei maturati e non riscossi, e il coniuge può chiedere la reversibilità.

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Fonti

Abbiamo verificato le cifre su queste fonti. Per la tua situazione personale fa fede quello che vedi su MyINPS o comunica l'ente che ti paga.

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