Lavoro e disoccupazione

NASpI dopo le dimissioni: quando spetta e quando no

Con le dimissioni volontarie la NASpI non spetta. Spetta invece per dimissioni per giusta causa, per la risoluzione consensuale in sede di conciliazione e per le dimissioni dei genitori nel periodo tutelato dopo la nascita.

Aggiornato il · 2 minuti di lettura · Redazione Pronto Pagamenti

La regola generale

La NASpI copre la disoccupazione involontaria. Se lasci il lavoro di tua scelta, senza una causa riconosciuta, non hai diritto all'indennità.

Le eccezioni

  • Dimissioni per giusta causa: ad esempio stipendi non pagati, molestie o mobbing, demansionamento.
  • Risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di conciliazione.
  • Dimissioni durante il periodo tutelato dopo la nascita di un figlio.

La regola in più dal 2025

Se nei dodici mesi prima ti eri dimesso volontariamente da un altro lavoro a tempo indeterminato, le 13 settimane di contributi richieste si contano solo dalla data di quelle dimissioni. Serve a evitare di dimettersi, lavorare pochi giorni altrove e chiedere la NASpI.

Domande frequenti

Se mi dimetto prendo la NASpI?

No, salvo giusta causa, risoluzione consensuale in conciliazione o dimissioni nel periodo tutelato dopo la nascita di un figlio.

Controlla le tue date

Fonti

Abbiamo verificato le cifre su queste fonti. Per la tua situazione personale fa fede quello che vedi su MyINPS o comunica l'ente che ti paga.

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