Tasse e rimborsi

Prestazione occasionale: il limite dei 5.000 euro spiegato

Con la prestazione occasionale fino a 5.000 € l'anno non si pagano contributi INPS, ma le tasse sì: chi ti paga, se è un'azienda, trattiene una ritenuta del 20%. Oltre i 5.000 € scatta l'iscrizione alla gestione separata.

Aggiornato il · 2 minuti di lettura · Redazione Pronto Pagamenti

Cos'è

È un lavoro autonomo saltuario, senza partita IVA, senza continuità e senza coordinamento con il committente. Esempi: una traduzione, una consulenza una tantum, un piccolo lavoro grafico.

Il limite dei 5.000 euro

Riguarda i contributi: fino a 5.000 € lordi l'anno, sommando tutti i committenti, non sono dovuti contributi INPS. Oltre, sulla parte eccedente, ci si iscrive alla gestione separata e si pagano i contributi.

Le tasse si pagano sempre

Il compenso è reddito: se paga un'azienda o un professionista, trattiene il 20% come acconto. Poi il reddito va indicato nella dichiarazione dei redditi.

La ricevuta

Si fa una ricevuta con i tuoi dati, quelli del committente, la descrizione del lavoro, il compenso lordo, la ritenuta e il netto. Sopra i 77,47 € serve la marca da bollo da 2 €.

Domande frequenti

La prestazione occasionale ha un limite di 5.000 €?

Sì, per i contributi: fino a 5.000 € l'anno non si pagano. Le tasse invece si pagano sempre.

Quanto si trattiene?

Il 20% se il committente è un'azienda o un professionista.

Controlla le tue date

Fonti

Abbiamo verificato le cifre su queste fonti. Per la tua situazione personale fa fede quello che vedi su MyINPS o comunica l'ente che ti paga.

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